l'informazione ispirata ai valori del giornalismo di Domenico Di Meglio|martedì, ottobre 1, 2013
Sei qui: Home » Forio » I turisti russi, i tour operator locali e l’efficienza dei trasporti

I turisti russi, i tour operator locali e l’efficienza dei trasporti 

Gaetano Di Meglio | Trasporti marittimi, accoglienza, turismo e marketing sono certamente le cose in cui eccelliamo per difetto, ma da qui a giustificare la “cattiva” gestione di un gruppo di 200 turisti russi da parte di un tour operator locale è troppo. Troppo per ogni persona intelligente e che ami la propria isola.

Si legge, da più parti, che c’è indignazione perché il capitano della nave non abbia rimandato la partenza di pochi minuti, lasciando duecento turisti a Calata Porta di Massa e perché non sia stato concesso un attracco provvisorio dalla Capitaneria (chiesto a Pozzuoli e cercato a Napoli, tra l’altro…).

Ma indignazione per cosa? Indignazione per non aver valutato le imperizie di un tour operator isolano? Sinceramente mi sembra che ormai, pur di parlar male delle “cose nostre” riusciamo a chiudere gli occhi sulla reale condizione del nostro quotidiano e ci rendiamo conto che chi ci amministra – e in questo caso Franco Regine – non abbia nemmeno idea di cosa parli.

Una cosa che mi ha fatto sorridere (per non dire piangere) è che Franco Regine, il sindaco di Forio, nel suo comunicato, si domanda come mai la Regione non abbia affidato la corsa “di mezzanotte” alla Caremar. Ma Regine sa che sa la Regione ha bandito una gare per quelle corse e che se l’è aggiudicata la Gestur, che l’avrebbe dovuta compiere con la motonave Myriam? Ma questo Regine non lo sa… che tristezza.

Dopo tutto questo bailamme di cose, credo sia opportuno, anche da parte del Comune di chiedere e di voler rivedere i requisiti del direttore tecnico del tour operator. Mi sembra assurdo e pericoloso, infatti, prevedere che un gruppo di turisti arrivi ad Ischia, un’isola, solo grazie all’ultimo collegamento in nave traghetto possibile.
E se quella sera invece di fare ritardo in aeroporto si scatenava un temporale e la corsa non partiva e se una “fune si incagliava nell’elica” e la corsa per motivi tecnici non poteva essere effettuata?
Che fine facevano gli ospiti del tour operator ischitano? Restavano a Calata Porta di Massa!…

Mi sembra inutile parlare di efficienza dei trasporti marittimi e di orari, ma se il transfert di questi turisti avesse previsto un collegamento in treno che fine avrebbero fatto? Sarebbero rimasti in mezzo alla Città, la stazione chiude…

Prima di alzare polveroni, prima di chiedere assistenze assurde rendiamoci conto che spesso, chi è causa del suo mal pianga se stesso. Il tour operator in questione ha sbagliato a programmare l’arrivo di queste 200 persone sulla nostra isola. E’ solo colpa loro.

L’accoglienza. Personalmente ho perso il conto di quante volte ho atteso le 21.55 a Porta di Massa perché l’AV da Roma ha fatto pochi minuti di ritardo. Altre volte sono stato ospitato da amici e parenti perché, per gli isolani che perdono l’ultimo traghetto, ma questo vale anche per i turisti, non c’è ricovero, proprio come non c’è da nessun’altra parte…

L’ORARIO. Faccio il visionario, ma volendo un trasporto marittimo efficiente che rispetti il più leggero sistema di qualità, credo sia impossibile e non immaginabile che una corsa di linea (non un charter privato) possa cambiare orario alla bisogna dei gruppi o di chi resta a piedi. Se la nave deve partire alle 21.55 non può aspettare i “turisti” che hanno fatto tardi, deve partire alle 21.55. Anche perché, a questo punto, ognuno potrebbe aver il suo buon motivo per partire quando vuole, come se non bastasse l’arrivare “quando si vuole”…

%d bloggers like this:
UA-17747172-1