l'informazione ispirata ai valori del giornalismo di Domenico Di Meglio|domenica, settembre 29, 2013
Sei qui: Home » Forio » Piogge, pericoli e dintorni…

Piogge, pericoli e dintorni… 

2

Donatella Migliaccio |  Sulla nostra bella isola, dove il dissesto idro-geologico è una triste realtà che si ripresenta prepotentemente ad ogni pioggia, pare che la lezione della “prevenzione”, non sia stata ancora metabolizzata. E così, con le dita incrociate, speriamo che le piogge di questi giorni non assumano caratteri d’eccezionalità e che il tutto tenga. Se nel comune di Ischia, l’amministrazione già qualche giorno fa, correva ai ripari chiedendo l’aiuto della cittadinanza al fine di liberare da eventuali ostruzioni le vie di fuga dell’acqua, nel comune di Forio, neanche davanti allo stato di fatto, si interviene. Così, stamattina, attorno mezzogiorno, senza dover fare intenzionalmente alcun giro di perlustrazione, ma semplicemente rimarcando ciò che si ha sotto gli occhi, si poteva notare che sulla Borbonica, al confine con il comune di Lacco Ameno, dalla via Cava Scialicco, un fiume di terra e pietre è giunto a ricoprire il manto stradale fino davanti all’hotel Carlo Magno.

Si potrà obiettare che la via Cava Scialicco non è solo territorio foriano ma, in alcuni casi, onde evitare incidenti, sarebbe buona cosa non stare troppo a spaccare il capello in quattro. O nel caso, contattare il vicino comune. Invece la competenza e responsabilità è tutta del comune di Forio lungo la discesa di Citara, dove tutte le griglie sono ostruite da covoni di aghi di pino e cartacce e dove, essendo le griglie ostruite, già in passato si è potuta vedere la strada tramutata in fiume con quei soliti temerari turisti tedeschi che cercano esterrefatti di tirarsi via il prima possibile, con il minor danno, da quella discesa.
Che dire, non ci resta che essere ottimisti e sperare che, attorno l’ora di pranzo, visto il fosco orizzonte, qualcuno si sia affrettato a liberare le griglie ostruite quel tanto che basta per consentire all’acqua di trovare una via di fuga e, a togliere almeno il grosso di detriti e fango da quel tratto della Borbonica prima che qualcuno vi si faccia male.

%d bloggers like this:
UA-17747172-1