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Vacanze di Natale, vademecum per non rischiare 

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Incuranti e impreparati di fronte ai rischi, così appaiono spesso gli italiani rispetto ai viaggi, in particolare quelli verso le terre più sconosciute e lontane dell’Asia e dell’Africa. Secondo la denuncia della Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni (Simvim), infatti, spesso chi esegue viaggi last minute nel Medio oriente, nel Sud est asiatico, nell’America Latina, nell’Africa del Nord e in quella sub-sahariana non si reca presso i centri di medicina dei viaggi e non effettua vaccinazioni, in particolare contro l’epatite A, consigliata dall’Oms, o la profilassi per la malaria. Aspetti da non sottovalutare, in particolare nel periodo delle festività natalizie, quando si cercano latitudini in cui il clima è completamente diverso. Il risultato della poca cautela è che, sempre secondo i dati Simvim, il 50% dei turisti “fai da te” contrae la diarrea del viaggiatore legata a cibi e acqua non potabile o la malaria nel 1-10% dei casi (con percentuali che variano da paese a paese con punte del 20% in Papua Nuova Guinea). «Davanti al fascino delle mete esotiche, specie nei mesi invernali» conferma Vincenzo Nicosia, Presidente della Simvim «gli italiani dimenticano tutto. Anche le buone regole sanitarie. Sono moltissimi i viaggiatori che partono verso mete gettonatissime come il Mar Rosso, l’India, il Sud Est Asiatico o l’Africa Sub-Sahariana (Madagascar, Tanzania, Kenia) senza aver consultato un Centro di Counseling di Medicina dei Viaggi o avere eseguito 24 ore prima della partenza una profilassi antimalarica per le zone a rischio. La malaria miete ancora oggi, secondo gli ultimi dati forniti dall’OMS, un milione e mezzo di morti. Inoltre si sottovaluta troppo spesso che in questi Paesi i cibi e l’acqua non potabile, anche se assunta attraverso il ghiaccio, sono responsabili della malattia più frequente del viaggiatore: la diarrea».

Le regole d’oro del buon viaggiatore

Di fronte a un numero di viaggiatori in continuo aumento, in particolare verso località tropicali, la Simvim ha stilato un vademecum di regole d’oro, utili, recita il comunicato dell’Associazione, a prevenire le insidie che potrebbero attentare alla salute dell’organismo specie se si viaggia con bimbi piccoli a seguito. Ecco le principali indicazioni:

Pianificare la vacanza

È questa la prima parola d’ordine, specie se si viaggia con un bambino a seguito, e se le mete della vacanza sono aree esotiche in cui esiste il rischio di malattie endemiche o epidemiche. Sono dunque assolutamente da evitare i viaggi last-minute.

Valutare i rischi sanitari di ogni paese

Sembra scontato, ma non tutti ci dedicano la giusta attenzione: è necessario valutare con estrema attenzione i “rischi” sanitari del viaggio che ci si accinge ad affrontare che vanno dalla cinetosi, jet lag, rischio trombotico, barotraumi, fino a malattie tipiche del luogo di destinazione che richiedono specifiche vaccinazioni e profilassi.

Consultare il pediatra

Fondamentale è confrontarsi con il pediatra per valutare la validità delle vaccinazioni obbligatorie, di quelle raccomandate e/o consigliate (profilassi) per il paese di destinazione.

Vaccinazioni

Viaggiando in Paesi che godono di buone condizioni igieniche, simili al nostro, non occorrono precauzioni particolari. Tuttavia anche in paesi non strettamente tropicali (Nordafrica, alcuni paesi dell’ex Unione Sovietica ad esempio), esistono malattie ancora piuttosto comuni e diffuse, come l’epatite A e B e/o la salmonellosi, dalle quali proteggersi con adeguate coperture fermacologiche. È importante eseguire una profilassi contro la meningite se ci si reca in zone tipo Africa sub-Sahariana dal Senegal fino a est del Kenya durante la stagione secca dove il rischio di contrarre la malattia è piuttosto elevato. La raccomandazione è di rivolgersi a un centro specialistico di medicina tropicale o medicina dei viaggi prima di affrontare una vacanza o un viaggio di lavoro.

Mai scoperti dalla copertura sanitaria

La Tessera Europea di assicurazione malattia, entrata in vigore in Italia nel novembre 2004, permette di usufruire dei servizi sanitari nell’ambito dell’Unione Europea. Per gli altri Paesi è opportuno premunirsi di un’assicurazione sanitaria personale, eventualmente facendosi consigliare da un’agenzia viaggi di comprovata esperienza.

Farmaci sempre in valigia

Ricordarsi di portare con sé anzitutto i farmaci che si assumono abitualmente e in dosi sufficienti per coprire l’intero periodo della vacanza e quelli consigliati per la profilassi a seconda del Paese di destinazione. Non dovrebbero mancare un antibiotico a largo spettro utile in caso di febbre prolungata, antifebbrili e antidolorifici (paracetamolo), antispastici in caso di coliche, antidiarroici e disinfettanti intestinali contro la diarrea del viaggiatore da associarsi anche ai fermenti lattici, soluzioni reidratanti, collirio e gocce otologiche, pomate per eritemi, reazioni allergiche e punture di insetto, dei repellenti efficaci contro gli insetti e creme solari con elevato fattore protettivo. Per affrontare tempestivamente piccole emergenze sanitarie è utile un kit per il pronto soccorso costituito da disinfettanti per uso esterno (mercurocromo, tintura di iodio, ecc), cerotti, garze, salviette disinfettanti, un paio di guanti sterili e qualche siringa sterile, pinzette, forbicine, termometro, un disinfettante per l’acqua. È bene infine chiedere al farmacista notizie sulla modalità e temperatura di conservazione dei farmaci e controllare la scadenza dei medicamenti.

Prudenza per le future mamme

La gravidanza di per sé non rappresenta una controindicazione a viaggiare, fatta eccezione nel caso in cui esistano complicazioni e la futura mamma sia portatrice di particolari patologie. Si consideri però che alcune vaccinazioni e/o chemioprofilassi siano sconsigliate in gravidanza (ancora una volta è necessario consultare il medico). Le future mamme possono avere serie complicazioni in caso di malaria: i viaggi verso aree endemiche, se non necessari, sono sconsigliati.

Non sottovalutare sintomi inusuali

Qualora al rientro dal viaggio si manifestassero sintomi strani è bene contattare immediatamente il medico di famiglia ed eventualmente recarsi presso un Centro di medicina dei viaggi o in un ospedale che ospiti un centro di malattie infettive.

Infine, i consigli di sempre per una vacanza in tranquillità: comportamenti corretti e attenzione a punture d’insetti, esposizione solare o cibi. Poi per ovviare al cambio di fuso orario, specie se supera le quattro ore, qualche giorno prima della partenza può essere utile iniziare a spostare gli orari dei pasti. La melatonina, che aiuta a sincronizzare il proprio orologio interno ai nuovi ritmi sonno-veglia, può essere di aiuto in alcuni casi nell’età adulta. La Simvim, infine, consiglia di prestare massima attenzione alle notizie che circolano in rete.

Informazioni sicure sui luoghi di destinazione possono essere trovate sul sito del ministero degli Affari Esteri, della Simvim (www.simvim.it) o, in lingua inglese, sui siti dell’Organizzazione mondiale della sanità e dei Centers for Diseases Control and Prevention (www.cdc.gov).

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