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Verità e luoghi comuni sull’acqua potabile 

acqua-rubinetto

C’è chi non si fida minimamente dell’acqua del rubinetto, e chi invece la sostiene caldamente, almeno per questioni ecologiche.

L’acqua non è tutta uguale, esistono delle differenze e le principali riguardano la risposta alla domanda: acqua minerale o acqua del rubinetto? Che cosa cambia nelle due formule? Parliamone insieme perché un sorso d’acqua può cambiare la salute del corpo.

Da dove viene l’acqua corrente?

Può provenire da diverse fonti: può ad esempio essere pompata dal terreno attraverso pozzi e essere poi purificata in modo che non contenga agenti inquinanti ed è adatta ad essere bevuta. L’acqua potabile può anche essere preparata direttamente da sorgenti d’acqua superficiale, quali fiumi, laghi e corsi d’acqua e solitamente deve subire molte più fasi di depurazione rispetto all’acqua in bottiglia per divenire adatta a essere bevuta. E’ il 66% di tutta la popolazione è servita da un sistema di acqua di questo tipo.

Le acque potabili hanno l’obbligo di rispettare delle soglie minime di concentrazione di prodotti nocivi. In generale, infatti, i limiti per i minerali e gas disciolti sono più severi per l´acqua potabile che per quella minerale: per esempio, il nichel non ha l´obbligo di essere segnalato nelle acque minerali, mentre in quelle potabili sì.

Per l’acqua corrente il pericolo è il vanadio, un metallo che in certe concentrazioni può risultare tossico, e che tra l´altro viene impiegato per fare acciai resistenti alla ruggine, finendo forse anche nelle tubature impiegate per far scorrere l’acqua. Per quanto riguarda la regolamentazione delle minerali si può trovare in commercio acqua che supera ulteriormente questi valori, limitandosi a segnalarlo. Nell’etichetta è segnalata in maniera spesso confusa la presenza di eventuali sostanze nelle rispettive percentuali.

L’acqua in bottiglia è ugualmente buona ma presenta meno controlli durante la filiera produttiva ed esposta ad un maggiore rischio di contaminazione e non sempre le concentrazioni vengono segnalate chiaramente al consumatore. Infine non dimentichiamo il risparmio di materiali inquinanti come plastica e vetro. Per questo, senza troppi giri di parole l’acqua corrente è rigidamente controllata e per il consumatore è forse più facile non dover fare altro che godersi la bevuta senza stare a preoccuparsi di leggere i geroglifici dell’acqua in bottiglia.

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